La lontananza

La lontananza ha mille forme e mille volti.

Spesso per me ha avuto volti di fidanzato, di amici, di familiari. Stavolta ha il volto del figlio maggiore.

Il vuoto a casa, il vederlo via skype e avere tante cose da dire e da chiedergli e dimenticarsene la metà. Il cercare qualcosa di lui tra le sue passioni, rivedendo le serie televisive per cui lui si divertiva tanto. L’essere irragionevolmente felice quando, nel bel mezzo del pomeriggio di lavoro, arriva inaspettato un suo messaggio dopo giorni e giorni di attesa. Lo studiare alle undici di notte la lingua che ora lui sta parlando, per essere in grado di scambiare qualche parola con la famiglia ospitante e di afferrare il significato di una scritta ogni tanto nel sito web della sua scuola.

Alla fine della fiera, l’unico modo di metabolizzare la lontananza è buttarmi a corpo morto nello studio. Buona serata, ho i kanji che mi aspettano…

 

Annunci

4 pensieri su “La lontananza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...