Attese

Del parquet con tavole larghe e chiare, muro grigiolino e porte d’epoca verniciate di bianco. Ai muri stampe sgargianti di adolescenti viaggiatori.

La mia vita di queste ultime tre settimane è una sala d’attesa. Oggi perlomeno è un’attesa lieta, il colloquio per semestre all’estero del figlio Grande. Tutto il resto del tempo, a parte lavoro e famiglia, è stato impiegato utilmente per capire qual è la causa dei dolori addominali del mio secondogenito, l’Ex Piccolo di dieci anni.
Sale d’attesa in ospedali, in laboratorio di analisi cliniche, in studio ecografico, dal pediatra, tranquillizzanti scale di grigi o baldanzosi giallini.
Stai lì e lentamente ti decomponi.
Mi par di capire che la medicina si fa a statistiche. Un tempo ti piegavi in due dal mal di pancia ed eri subito operato di appendicite, ora se ti accasci ti propongono immediatamente un mese di dieta senza lattosio e tutti i marker della celiachia. Evocare una possibilità di infiammazione dell’appendice viene visto come quantomai sconveniente o terribilmente démodé.
E intanto la febbricola non lo molla e sempre più sovente s’accascia, il mio tenero ragazzino. Il lato positivo è che per farsi perdonare le assenze da scuola, visto che il senso di colpa striscia in lui comunque, accetta di buon grado le letture che gli propongo. Per quanti volumi andremo avanti prima di scoprire la natura del suo mal di pancia? Si accettano scommesse.

Incredibilmente le attese notturne, che la Minima s’addormenti, si stanno riducendo. Stiamo difatti raggiungendo la ragionevolissima mezzanotte. Niente più programmazione notturna di cartoni animati perché a restare al piano di sopra si risvegliava tutta casa. Niente più casa delle api e teletubbies ripetuti due volte. Addio puntate storiche della Pimpa alle due e mezzo del mattino. Benvenuto sonno!

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15 thoughts on “Attese

  1. qui a dormire vanno entrambe presto, entro le 9 sono a letto entrambe, ma figlia2 mi sveglia spesso e volentieri. spesso significa ogni notte, non come quelli che dicono “ah, mi sveglia spesso” e poi scopri che intendono una volta ogni due settimane…
    riguardo al tuo ex piccolo ti mando un abbraccio e l’augurio di risolvere (o almeno capire) presto.

  2. Ciao Soleil, riemergo su questi schermi dopo un’infinità di tempo e da una bloggistica pigrizia infinita.
    Ti faccio i migliori auguri per l’ex Piccolo e per i suoi ‘disturbi’ con un abbraccio cumulativo a tutta la famiglia.
    Da parte mia, tutto ok, con alcune novità familiari, la più importante delle quali è che sono diventata nonna, un mese fa.
    Ciao!

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