Lettera a una neo mamma di cesareo

Queste righe avrei voluto scriverle alla moglie di un collega che qualche tempo fa è diventata mamma. Sembrava una gravidanza da manuale: poco tempo fa la scoperta della sua placenta previa, pochi giorni prima del parto un’emorragia seguita da cesareo d’urgenza.

E’ andata diversamente da come pensavi, da come speravi.
E allora?
Non aver avuto doglie e una fase d’espulsione non ti rende meno mamma.
Anche tralasciando i dolori del post operatorio il tu infanterai nel dolore è pienamente rispettato. Molti non sapranno mai che paura hai avuto quando ti han portato all’ospedale tra fiotti di sangue. Molti non conosceranno la fatica di tenere la posizione china, tu raggomitolata col pancione, mentre l’anestesista cerca uno spazio tra le vertebre per piantare l’ago della spinale. E la nausea forte di quando un gruppo di medici e infermieri spinge forte il tuo addome contro il lettino operatorio mentre il chirurgo sfila la tua creaturina dallo stretto taglio a forma di sorriso. Molti conoscono il sollievo del primo vagito, ma non penseranno che tu non hai potuto da subito tenere in braccio il neonatino perché la valida equipe ti stava ricucendo. E non immagineranno il sollievo del primo formicolio alle gambe dopo essere stata per ore anestetizzata, e la difficoltà nel maneggiare un nuovo nato quando sei attaccata alla flebo e tutto ti duole. E se per la nascita di un bimbo si ringrazia la divinità la provvidenza e talvolta schiere di santi, val la pena rivolgere un sentito grazie a medici infermieri anestesisti caposala ostetriche–e chi più ne ha più ne metta– perché sono loro con il loro lavoro che hanno reso il miracolo possibile. Magari abbandonata al parto come madre natura prescrive tuo figlio avrebbe avuto seri problemi o ci sareste rimasti entrambi.

Per cui, se mai qualcuna ti facesse sentire inadeguata per il fatto che non hai avuto un parto naturale, rivolgi il tuo miglior sorriso di condiscendenza e goditi il tuo meritato presente di splendida mamma. Sei nel migliore universo possibile, approfittane!

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12 thoughts on “Lettera a una neo mamma di cesareo

    • Grazie cara …Ti giuro, la persona che mi ha fatto rimanere peggio sul mio parto non naturale era ostetrica al consultorio 14 anni fa… ostetrica della vecchia guardia. Sentivo il bisogno di scrivere il controcanto!

  1. Ho letto solo una parte, di più non riesco, scusa, le cose mediche mi angosciano.
    Due parti naturali, ma mai pensato che il cesareo fosse meno… meno… insomma meno.
    Alla fine è un po’ la stessa cosa con l’allattamento.

  2. Ho avuto 2 parti cesarei e non mi sono mai sentita inadeguata. Sono stata felice di poter scegliere la seconda volta questa opportunità e non me ne sono mai pentita. Il travaglio del mio primo figlio mi è bastato come esperienza di dolore materno. Sono piuttosto rimasta inorridita dalla scelta della figlia di un’amica di protarre il travaglio per 3 (dico 3) giorni pur di partorire naturalmente. L’ho trovata una cosa disgustosamente inutile ed eccentrica.
    Viva la maternità, del buon senso!

    • E’ bello leggere della tua esperienza, vuol dire che le persone che hai incontrato erano tutte tranquille da questo punto di vista. Convengo con te che la deriva del naturale a tutti i costi con giorni e giorni di travaglio è veramente limite, io non so se me le sentirei.

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